13 giugno 1993

Potrebbe sembrare una data come tante, un giorno come gli altri passato e dimenticato da vent’anni. Invece, dietro quei numeri, c’è un sorriso aperto e una risata contagiosa, due occhi grandi e dei capelli tinti di rosso, abbracci caldi e sinceri e il tocco di due labbra morbide sulle mie guance.

20 anni fa nasceva Lei. La vecchia mia!

La persona giusta che ha raddrizzato la mia vita sbagliata.

Dopo un decennio e mezzo a dimenarmi tra amicizie difficili, talvolta crudeli, dove essere al naturale non era il metodo giusto e farmi rispettare significava stare sola, ci siamo trovate.

Stare in sua compagnia è come respirare, sentirmi accettata da lei significa sentirmi accettata dal mondo intero.

È stato sorprendente scoprire come una persona con cui la vita è stata spietata, sappia trovare una gioia di vivere così intensa e così contagiosa investendo su di te tutte le energie che ti mancano.

Mi ha salvato da ragazzi, da amicizie storte e, soprattutto, da me stessa. Non mi ha mai permesso di pensare che fossi rimasta sola, anche quando sola fisicamente lo ero. So che, ogni volta che mi sento soffocare, posso comporre il suo numero e la sua voce squillante mi impone di affrontare tutto con il sorriso, qualunque cosa succeda.

Mi ha insegnato che la vita è troppo breve per passarla da depressa, che c’è luce anche quando l’oscurità che ti circonda sembra impenetrabile.

Anche se certi eventi ci hanno allontanato, c’è una corda troppo spessa che ci lega, una corda che non si spezza e non si spezzerà. Lo abbiamo dimostrato… abbiamo detto al mondo che l’orgoglio non è importante se ci toglie il calore di un abbraccio che ci da conforto nel male, che litigare si po’ ma si deve far pace, che qualsiasi persona si metta sul nostro cammino con l’intento di dividerci, di farci sentire sole, con tutta probabilità sarà lei a sentirsi sola.

Ora che la vita mi ha portato a Bologna, che non posso vederla così spesso come vorrei, non riesco ad essere spensierata come quando sono a casa e il suo sorriso non devo accontentarmi di immaginarlo.

Mi consolo con i ricordi delle tante cazzate fatte insieme, delle battute tristi che così tanto ci divertono, dei film che amiamo e allo stesso tempo prendiamo in giro. Risate che riempiono di felicità, che per la prima volta mi hanno detto: “Sei nel posto giusto, perché sei con me!”SONY DSC

 

Ora, Luci, per questi tuoi 20 anni ti voglio fare questo regalo, donarti queste mie parole che sono la cosa più preziosa che possiedo.

Grazie per il sorriso che mi doni sempre.

Grazie per gli abbracci che mi fanno sentire a casa.

Grazie per il tempo che mi dedichi ogni volta che sono giù di morale.

Grazie per darmi quel coraggio che a volte mi manca.

Grazie perché non mi fai sentire ridicola quando ti parlo di Rossana ed Harry Potter, e condividi con me queste cose un po’ infantili che ci fanno sentire così allegre e spensierate.

Grazie perché mi hai regalato una cosa che pensavo non esistesse: un’amicizia sincera.

Grazie per ricordarmi quanto sono forte.

Grazie per quel 9 dicembre 2009, grazie a te sono arrivata a questi tre anni!

Grazie per essere entrata nella mia vita!

Grazie per tante cose…davvero tante per riuscire ad elencarle tutte o solo a esprimerle a parole.

Ti auguro che il sole splenda sempre sulla tua vita e ti assicuro che sarò sempre con te per cancellare le nuvole che lo nascondono. Ti auguro tutta la felicità del mondo. Ti auguro di essere fortissima, ma allo stesso tempo di saper riconoscere quando forte non lo puoi essere e correre da me che di forza ne ho sempre un pizzico in più. Ti auguro che la vita ti sorrida sempre come tu hai sorriso alla vita, allo stesso tempo ti chiedo di contare su di me quando quel sorriso sarà troppo difficile da far spuntare.

Ti voglio bene, Pizza. te ne vorrò Sempre!

Tanti auguri!