Assaggi di..(2)

Il rumore degli zoccoli, che battevano su una strada di ghiaia, rimbombava nella notte. Dei lembi di vestito volteggiavano intorno all’esile figura che conduceva il cavallo, i lunghi capelli ramati le frustravano la faccia con violenza, mentre cavalcava verso est più in fretta che poteva.   Abigail era piegata in avanti, con una mano aveva una presa salda sulle redini … Continua a leggere

La stronza scrive.

Non so come salutarti, se con un semplice “ciao” o un rispettoso “buona sera” , che poi, alla fine, di rispetto non te ne devo neanche un po'; dimmi tu come si saluta qualcuno che ti ha rubato l’adolescenza, qualcuno che ti ha rovinato il mondo intero. Io non lo so. Fa strano vederti sorridere, parlare con altri, persino giocare … Continua a leggere

Assaggi di..

Il canglore metallico dell’elsa risuonò nella valle. La principessa aveva abbandonato le armi. Non voleva più combattere, a vent’ anni era già stanca del mondo. C’era una piccola folla al suo fianco, una manciata di persone dallo sguardo severo e sentenzioso, la guardavano a braccia incrociate. “Che diavolo fai?” le chiese il ragazzo”Perchè non combatti per me?” Abigail si voltò … Continua a leggere

13 giugno 1993

Potrebbe sembrare una data come tante, un giorno come gli altri passato e dimenticato da vent’anni. Invece, dietro quei numeri, c’è un sorriso aperto e una risata contagiosa, due occhi grandi e dei capelli tinti di rosso, abbracci caldi e sinceri e il tocco di due labbra morbide sulle mie guance. 20 anni fa nasceva Lei. La vecchia mia! La … Continua a leggere

Lettera…

Ciao Caro, non dico il tuo nome, so che non ti piace che ti facciano pubblicità, chi mi conosce sa che sto parlando a te. Scrivo ricordando quella domenica di tre anni fa in cui mi svegliai con poche speranze e, quando poi la sera andai a letto, un nuovo mondo si era aperto davanti a me… anche se non … Continua a leggere

Digressione

Ti ricordi di quella ragazza con i capelli lunghissimi, mai veramente in ordine?

Ti ricordi di un elastico verde, troppo largo, che veniva tenuto sopra il gomito, così vicino alla spalla?

Ti ricordi di quel Booster Spirit nero sbiadito? E di un casco tondo e veramente orribile?

Ti ricordi della compagnia unita, dei sogni in comune, dei problemi così semplici? Di cos’era il divertimento, gli amici, gli amori? Della preoccupazione per gli esami di settembre, di come raggiungere il mare, di una classe da affrontare e di una piscina da smontare? Ti ricordi?

Ti ricordi della prima volta che hai detto “ti amo”? Della prima lettera d’amore? Del primo regalo? Del primo cinema insieme?

Io me ne ricordo, ma non mi riconosco più in lei. Sono troppo preoccupata del “sarò” e non mi curo del “sono”. Forse cresco. Forse non sono più lei. Mi manca.

 

Digressione

Fa proprio schifo vedere quanto ti mancano le persone e accorgersi che non manchi a nessuno.

Ho bisogno che qualcuno, quando gli dico o gli scrivo “Mi manchi”, mi risponda con “Anche tu” o anche con poco compromettente “Non angosciarti, ci vediamo presto!”. Non mi è mai successo, l’unica risposta che ho avuto a quella affermazione è stata una domanda: “Che ci posso fare io?”.

Critica (tagliente) al film: Biancaneve e il Cacciatore.

Biancaneve e il cacciatore di Rupert Sanders, film del 2011, ed eccomi qui sotto pressante richiesta di colei che mi ha accompagnato quel giorno. 4- su 10 il voto che mi sento di dare alla fiaba così rivisitata dei fratelli Grimm. Provo ad iniziare dalle poche cose positive del film. Charlize Theron, la cattivissima matrigna, meravigliosa nella sua interpretazione, non … Continua a leggere

Digressione

C’è un momento, nella giornata, quando sono sola, che le mie migliori speranze per il futuro e le mie più grandi paure si fondono insieme, il cuore salta in maniera automatica due, tre o quattro battiti, lo stomaco si contrae e non riesco ad essere serena. Sussurro a me stessa: “mi dispiace”.

Ad Edward Cullen, preferisco Draco Malfoy; a Bella Swan, Ginny Weasley!

Mi sfogo qua, cercando di riprendere il contegno necessario dopo la crisi isterica che mi ha travolto in pieno scrivendo il nome del “vampiro”. Dopo aver dichiarato a gran voce nella presentazione: odio Twilight, passo a spiegare tale risentimento, giusto per divertirmi un po’ e per mettere la parola fine ai miei continui dibattiti con bambine eccitate. Sono cresciuta, basta … Continua a leggere