Gesti di piccoli angeli…

margheriteUna calda mattina di maggio.

E’ uscita prima da scuola per una visita, ed ora attende l’autobus seduta, non tanto elegantemente, su una panchina del Pincio. Il luogo è pieno di gente che attende come lei.

Delle cuffie bianche trasportano la musica dal vecchio Ipod alle sue orecchie, i Bon Jovi si stanno scatenando con “Have a Nice Day” e lei non pensa ad altro.

Come di consueto non sorride. Ha smesso di sorridere quando è sola. Crede che sorridere sia uno sforzo inutile se non c’è lui, o persone che le volgiono bene, che la guardano farlo.

I capelli corti le scivolano davanti agli occhi, li rimette al loro posto, dietro all’orecchio; poi però ci ripensa, afferra una piccola cocca e comincia ad intrecciarla. Diventa quasi strabica per quell’operazione, anche se non presta molta attenzione ai veloci movimenti che compie con le dita.

Un timido movimento al suo fianco.

Si volge a vedere, ha le sopracciglia aggrottate a causa del sole, non per rabbia.

C’è un bambino. La guarda con i grandi occhi castani sgranati. E’ piccolo, non avrà più di due anni. Un sorriso spontaneo le nasce sul volto e toglie le cuffie per prestargli tutta la sua attenzione, adora i bambini.

“Ciao bellissimo!”

Lo saluta.

Il bambino non dice niente. Allunga la manina dove stringe un piccolo mazzo di margherite appena raccolte. Lo guarda stupita e le porge la mano aperta, mentre dentro di lei il cuore scoppia di commozione. Quel piccolo angioletto moro, apparso da chissà dove, lascia cadere nel suo palmo aperto i fiori e poi scappa via, con le guancie imporporate di timidezza. Lo guarda allontanarsi e tuffarsi tra le braccia del padre che ride e lo bacia. E’ ancora sconcertata da quel gesto pieno di affetto gratuito, che solo un bambino può provare.

La giornata della ragazza acquista improvvisamente colori sgargianti. Il sorriso resta sul suo viso, e ci resterà per tutto il giorno.

E’ stato un gesto che ha risollevato il mondo. Un gesto che, per lei, il mondo lo salva.

Il gesto così, di un bambino che non chiede niente ma che da tutto, può salvare chiunque.

Lei si sente leggera, il cuore le pulsa in petto, è felice.

E’ felice e lo vorrebbe gridare al mondo. Ma in silenzio stringe a sé quei fiorellini, uun regalo preziosissimo. Si sente fortunata, immensamente ricca con i mano quelle margherite un po’ sgualcite, ma che portano con loro un significato immenso.

Le custudisce gelosamente fino a casa, durante il viaggio li guarda e gli occhi si inumidiscono. Il bambino che gliele ha donate è sul bus con lei, gioca e ride con il padre a qualche sedile di distanza. Quando la ragazza si alza per scendere passa accanto a loro, allunga la mano verso il visino del bimbo e lo accarezza:

“Grazie Angioletto!”

Il bambino sorride timido e affonda il viso nella spalla del padre, che le sorride a sua volta.

Il bus si ferma e lei scende.

Il cuore le batte, ancora frenetico, in petto, mentre saluta con la mano verso il loro finestrino.